16/04/2024
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Conosciuta in tutto il mondo per la sua arte rupestre, riconosciuta patrimonio dell’umanità dall’Unesco, la Valle Camonica è sempre stata sinonimo di cultura, arte e storia. Oltre al prezioso patrimonio archeologico di epoca romana, le bellissime chiese affrescate da grandi artisti del Rinascimento, i numerosi borghi e castelli medievali e un sistema museale operativo, Valle Camonica significa anche Natura e Sport, grazie alla presenza di importanti Aree sciistiche, la pista ciclabile lungo il fiume Oglio e i numerosi percorsi per mountain bike, in un paesaggio diversificato, dal ghiacciaio al lago, caratterizzato dal 55% della superficie protetta, custodito dalla Rete Naturale della Valle Camonica, dove i Parchi di Adamello e Stelvio spiccano, consentendo innumerevoli escursioni all’aperto. Ma Valle Camonica è anche Benessere, nelle moderne terme di Boario e Angolo, e Sapori grazie ad un ricco paniere di prodotti tipici e ricette della tradizione camuniana.

La Valcamonica è un’ampia distesa di pianura che attraversa le Alpi lombarde centrali e le province di Brescia e Bergamo. Attraversata dal fiume Oglio, la Valle ospita una delle più grandi collezioni di arte rupestre preistorica al mondo; è così importante che è stato inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nel lontano 1979. Visitare questo terreno e tutti i suoi laghi, montagne e paesaggi naturali incontaminati significa fare un lungo viaggio indietro nel tempo, ovvero da 8000 anni a il periodo che va dal Mesolitico al Medioevo.

Nonostante la Valcamonica si estenda per circa 90 km, da Lovere a Ponte di Legno, gran parte delle incisioni rupestri sono concentrate nel mezzo della valle, tra le cime del Concarena e del Pizzo Badile Camuno. Il nostro itinerario inizia 12,4 miglia a nord di Lovere, dove possiamo vedere il primo di otto parchi tematici incentrati sulle incisioni. Il Parco Archeologico Comunale di Luine, a Darfo Boario Terme, ospita alcune delle incisioni più antiche esistenti; raffigurano alcune scene di caccia, ma soprattutto quelle più elaborate risalgono all’età del bronzo e sono incentrate sui temi del labirinto.

Salendo lungo il fiume, ci trasferiamo quindi nel Parco Archeologico dell’Asinino-Anvòia (in Ossimo) per vedere le splendide e storiche rocce e lastre dell’età del rame. Da qui, percorriamo altre 12,4 miglia per raggiungere il più grande parco della zona (a 290 ettari) che copre tre comuni, non lontano da Nadro: la Riserva Naturale delle Incisioni rupestri di Ceto, Cimbargo e Paspardo. La Riserva conserva più di 400 incisioni su pietra che si estendono per un periodo di 6000 anni, dal Neolitico al Medioevo. Le figure sono realizzate con tecniche di esecuzione e stili tematici molto diversi tra loro. Successivamente, Foppe di Nadro è un must da visitare nella nostra lista – dove possiamo immergerci in uno spettacolare viaggio alla scoperta dei resti preistorici e medievali, oltre a goderci la ricostruzione storica di un villaggio dell’età del ferro.

Troviamo tre parchi a Capo di Ponte, a soli 4 km a nord di Nadro: il Parco nazionale delle incisioni rupestri di Naquane, il parco archeologico nazionale dei Massi di Cemmo e il parco archeologico comunale di Seradina-Bedolina. Naquane contiene iscrizioni realizzate in un vasto arco di tempo, dal 6.000 a.C. fino alla dominazione romana. Animali selvaggi, figure umane, scene di culto e rappresentazioni di villaggi: le sculture in questa zona testimoniano il progressivo sedentismo dell’antica Camuni, da cui deriva il nome di Valcamonica.

Il Parco dei Massi (Rocce) di Cemmo è anche sede di rare erratiche glaciali con incisioni dell’età del rame, mentre quella di Seradina-Bedolina vanta testimonianze estremamente interessanti della tarda età del bronzo e dell’età del ferro, che possiamo vedere attraverso tre diversi itinerari di visita.

A pochi passi di distanza (6 km a nord) si trova il Parco archeologico comunale di Sellero, sede delle incisioni più (relativamente) recenti (II-I secolo a.C.) ed elaborate, tra cui la famosa rosa camuniana, ora simbolo della Regione Lombardia Il nostro itinerario si conclude quindi nel Parco archeologico comunale di Sonico, 12,4 miglia a nord, sulla riva destra dell’Oglio. In questo parco possiamo osservare l’affascinante collezione di arte rupestre protostorica: spiccano alcune figure; immagini stilizzate, circolari o a spirale; e rappresentazioni topografiche e altre a forma di palla. Tutti risalgono all’età del rame, del bronzo o del ferro.

Valcamonica ha ancora di più da offrire mentre viaggi attraverso la sua arte rupestre preistorica. Tra una visita e l’altra, non perdere l’occasione di passeggiare sulle rive dello splendido Lago d’Iseo, magari fermandoti a gustare le tipiche specialità gastronomiche, tra cui spiccano formaggi famosi e olio d’oliva prodotto localmente. Chi è interessato alla storia e all’arte moderna può anche fare un’escursione sul vicino Lago di Garda – tra i più grandi dei laghi italiani – dove lo splendido Museo della Casa del Vittoriale degli Italiani (Gardone Riviera) consente di passeggiare dove il celebre poeta Gabriele D’Annunzio vissuto. Se è il relax che cerchi, puoi scegliere tra una vasta gamma di terme o bagni termali, mentre chi è alla ricerca di sport e avventura può divertirsi con lo sci e una serie di altri sport invernali.

adminagenzia

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