15/04/2024
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A Sarnico la prima cosa che salta all’occhio del visitatore è sicuramente l’orologio del campanile medievale della chiesa di San Paolo, costruito nel 1428 sui resti della torre del castello di Sarnico. L’orologio imponente vi accoglierà avvicinandosi al lago. Sarnico è famoso per le sue meravigliose ville in stile liberty, commissionate dalla famiglia Faccanoni. Inoltre, nella parte antica del Palazzo Gervasoni, un edificio del XV secolo situato nel punto più alto del centro storico, puoi trovare le prestigiose opere d’arte della Pinacoteca Bellini. Attraversando questo delizioso borgo affacciato sul Lago d’Iseo, si può visitare anche la chiesa parrocchiale dedicata a San Martino, edificata nel XV secolo e ricostruita nel 1700: ammirare il fantastico altare ligneo del maestro Andrea Fantoni! Inoltre, se visiti Sarnico in primavera e in estate, non dimenticarti di fare una gita in barca per esplorare il Lago d’Iseo!

Le prime testimonianze su Sarnico risalgono all’anno 862. Durante il Medioevo il borgo fu abbellito da numerosi edifici particolari come castelli e torri, anche se non era considerato un luogo di conquiste o battaglie. Invece, Sarnico divenne il centro amministrativo della Contea di Valcalepio sotto l’autorità della Repubblica di Venezia.

Oggi questo territorio rappresenta una sorta di “roccaforte” del vino, con vini DOC (Indicazione di Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Tipica). Non perdere l’occasione di assaggiare una bottiglia di ottimo vino proprio dove viene prodotta!

Villa Giuseppe Faccanoni è sicuramente il migliore dei numerosi edifici in stile liberty di Sarnico. Andate ad ammirare le due file di bassorilievi in ​​cemento creati da Ernesto Bazzaro, insieme alle ceramiche di colore chiaro, i ringhiere e l’ingresso principale in ferro battuto di via Veneto, realizzato da Alessandro Mazzucotelli. Il grande giardino è caratterizzato da numerosi terrazzamenti, rendendo la villa simile a una nave che entra nel lago.

Sarnico è anche il luogo ideale per fare bellissime passeggiate: dietro il paese, a circa 400 metri sopra il livello del lago, si può prendere il sentiero della Forcella-Molere. Partendo dal cosiddetto “della Madonna”, raggiungere Forcella (“Bivio della Forcella”), quindi svoltare a sinistra. Il paesaggio circostante è davvero sorprendente e la vegetazione gli conferisce la tipica atmosfera mediterranea. Durante la passeggiata troverete la Cappellina dedicata alla Vergine Maria, insieme alla Chiesa degli Alpini, la “Rocca de ‘Zuchellis” e, alla fine del percorso, la Chiesa di San Nazario e San Rocco.

Gli abitanti del lago d’Iseo chiamano “Sarneghéra” la tempesta che colpisce il Sebino fino alla valle della Camonica e al territorio della Franciacorta, originaria proprio da Sarnico. Questo fenomeno meteorologico di solito si verifica tra aprile e luglio e, soprattutto, a settembre. Il Sarnico Busker Festival è un evento dedicato agli artisti di strada, che si svolge ogni anno durante l’ultimo fine settimana di luglio.

Lungo Via Lantieri, nel mezzo di negozi colorati, è ancora possibile vedere vari resti architettonici del borgo antico: porte, strade strette, passaggi sotto arcate e vecchie case con muri spessi. Mentre è meglio seguire il percorso della Contrada, non perdere l’opportunità di esplorare le strade laterali dove si trovano gli angoli più belli e meravigliosi.

Su una di queste strade, nella parte più antica di Palazzo Gervasoni in Via San Paolo, si trova la Galleria d’arte Gianni Bellini. Poco più avanti è la chiesa romanica di San Paolo del XV secolo.

Nella piccola e chiusa piazza di fronte alla chiesa si trova la Torre dell’Orologio. La sua importanza storica è dovuta al fatto che sorge sopra la torre dell’antica fortezza risalente all’anno 1000. Le mura di difesa del villaggio, che si diramano da questo punto, sono state scoperte nel cortile della Torre medievale in via Parigi, risalente torna al 12 ° secolo, oggi noto come la Torre Civica.

Altri importanti esempi di costruzioni medievali si possono vedere nelle torri e nei muri degli edifici di via Scaletta (una caratteristica, stretta strada che scende verso il lago) e vicolo Aie. Qui, in una delle zone più pittoresche e meglio conservate dell’intero centro storico, si trova un edificio con portici che serviva da municipio fino al XVIII secolo.

Sarnico è anche sede di alcuni dei migliori esemplari di architettura Art Nouveau in Lombardia, tutti progettati dall’architetto Giuseppe Sommaruga: il centro per l’infanzia (1912) in piazza SS. Redentore, Villa Surre (1912), Villa Faccanoni (1907) e Villa Passeri (1906).

La vista di Sarnico dall’altra parte del lago è uno dei punti salienti di una visita ea soli cinque minuti a piedi dalla città. Ci sono due lidi nelle vicinanze dove si può nuotare nel lago, Lido Cadè e Lido Nuttuno, e se si segue il sentiero lungolago verso Predore vedrete anche due ville in stile art déco, Villa Faccanoni e Villa Surre. Sulla collina alle spalle di Sarnico si trova il sentiero escursionistico Forcella-Molere con splendide viste sul Lago d’Iseo.

È possibile visitare il Museo Civico d’Arte di Sarnico, che contiene circa 150 dipinti del XVI-XVIII secolo, donati alla città da un collezionista chiamato Gianni Bellini. Il museo si trova in un palazzo del XIV secolo chiamato Palazzo Gervasoni, nel cuore della parte storica della città

adminagenzia

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