15/04/2024
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Se vuoi scoprire il Lago d’Iseo in bici preparati a scoprire borghi storici, antichi monasteri medievali, paesaggi caratteristici italiani, frutteti e uliveti, un paesaggio collinare e cime montuose a picco sul lago, oltre a meraviglie naturali uniche, come la Riserva Naturale “Torbiere del Sebino” o i “Piramidi” (hoodoos) in Zone. Puoi decidere tra un tour ciclistico autoguidato e guidato. Questo itinerario parte da piazza della Loggia a Brescia e termina a Paratico sul Lago d’Iseo, attraversando la Franciacorta. Numerosi sono i cartelli stradali lungo il percorso che consentono di uscire facilmente dalla città e raggiungere Cellatica e Gussago. Arrivati ​​a Rodengo Saiano, vale la pena visitare il complesso monastico dell’Abbazia di S. Nicola, una tappa fissa di ogni giro del Lago d’Iseo in bici.

Si attraversa quindi una zona di campi coltivati ​​per raggiungere il centro di Paderno Franciacorta. Un lungo viale fiancheggiato da querce e tigli conduce al castello di Passirano e, attraversando una zona collinare ricoperta di vigneti, si raggiunge prima Monterotondo e poi Provaglio d’Iseo. Superata una zona industriale e giunti al bivio con Santellone, tenere la sinistra fino a raggiungere la linea ferroviaria. Dopo il passaggio a livello, immettersi su una strada sterrata sulla destra e godersi il bellissimo paesaggio della Riserva naturale delle Torbiere; si pedala silenziosamente tra incantevoli laghetti circondati da vigneti e canneti fino all’incrocio con la SP per Iseo. Una volta attraversata la SP, si raggiunge il paese di Cremignane dove finalmente si vede il lago. Una tranquilla strada di campagna conduce a Clusane, dove, all’inizio del lungolago, si vede il maestoso castello di Carmagnola. Ritornati sulla SP, seguendo la pista ciclabile si giunge a Paratico. Il ponte che lo collega a Sarnico rappresenta la fine del lago e di questo itinerario: basta girare la bicicletta e tornare a Brescia. Il percorso alla scoperta del Lago d’Iseo in bici comunque è solo all’inizio.

Dalla chiesa parrocchiale di Paratico seguire le indicazioni per la pista ciclabile Paratico-Palazzolo. Una volta lasciato il paese, si raggiunge la chiesetta del cimitero. Una stradina di campagna che corre sul lato sinistro del cimitero conduce a Capriolo. Il fiume Oglio scorre sotto di voi e potete vedere le colline della Valcalepio in provincia di Bergamo. Al termine di una lunga discesa, attraversare un passaggio a livello e una zona industriale. Svoltare a sinistra in via A. Niggeler attraversando nuovamente la linea ferroviaria e affrontando una sinuosa salita di 500 m che porta all’abitato di Capriolo. Prestare attenzione alla segnaletica orizzontale e alla segnaletica per non sbagliare strada: dopo circa un chilometro si giunge in via Urini. Alla fine di questa strada si svolta a sinistra seguendo prima viale Case e poi via S. Stefano, strada asfaltata tranquilla dove raramente si vede una macchina. Un lungo rettilineo conduce a un sottopassaggio autostradale. Proseguendo lungo la pista ciclabile, si attraversa il passaggio a livello della linea ferroviaria Paratico-Palazzolo. Una stradina che costeggia il fiume conduce in breve al centro abitato di Palazzolo dove termina la pista. Vi suggeriamo di fare una sosta nel vicino parco delle Robinie prima di rientrare in bicicletta a Paratico. Il Lago d’Iseo in bici è uno spettacolo davvero interessante, non devi fare altro che scegliere l’itinerario giusto per te.

Uno dei “Borghi più belli d’Italia”, Monte Isola è la più grande isola lacustre popolata d’Europa. Ha una superficie di 4,5 Km quadrati, un perimetro di 9 Km e un’altitudine di circa 600 m. Sulle pendici della montagna e in riva al lago ci sono 11 paesi collegati da strade strette su cui possono circolare solo gli autobus comunali e le moto in quanto tutte le auto sono vietate ad eccezione dei veicoli di pubblica utilità. Questo è quindi il luogo ideale per passeggiate e gite in bicicletta.

L’itinerario più comune è il giro dell’isola con Peschiera Maraglio come tradizionale punto di partenza. Seguendo la litoranea in senso orario si pedala tra gli ulivi fino a Sensole, da dove si vede la vicina isoletta di San Paolo. La strada poi ripida, conducendo a Menzino, dove si può ammirare la maestosa Rocca Oldofredi-Martinengo.

In direzione nord, si attraversa il piccolo borgo di Sinchignano, per poi raggiungere Siviano, il capoluogo dell’isola, paese con case torri e stradine fortificate nel Medioevo. Da qui i più coraggiosi possono affrontare una difficile salita agli antichi borghi di Cure e Masse, famosi per la produzione artigianale del “salame di Monte Isola”. Da Cure una strada acciottolata porta in venti minuti al sovrastante Santuario della Madonna della Ceriola da cui si gode un panorama mozzafiato. Per chi si ferma a Siviano, una discesa porta a Carzano, da dove si vede l’isola di Loreto. Ripresa la litoranea, il tracciato si conclude rientrando a Peschiera Maraglio.

Continuando con i suggerimenti per vedere il lago d’Iseo in bici, la Gimondibike, con partenza e arrivo ad Iseo, è sia una pista ciclabile ben segnalata che la più importante manifestazione sportiva del Lago d’Iseo e della Franciacorta, richiamando ogni anno a fine settembre migliaia di partecipanti.

Dal punto di partenza in via Roma (186 m slm), immettersi in via Silvio Bonomelli, che da Iseo porta a Polaveno (7 Km in salita), attraversando le frazioni di Bosine e Marus. Raggiunta quota 576 m, si scende verso Provezze e, attraversato il colle di san Michele, si arriva a Fantecolo e Passirano. Dietro le maestose mura del Castello, si prende una strada sterrata che attraversa la bellissima zona collinare delle valli del Calino. Questo tratto particolarmente suggestivo che attraversa campi coltivati, vigneti e boschi porta a Monterotondo dove si intravede la tappa successiva: il santuario della Madonna del Corno sopra il paese di Provaglio d’Iseo.

adminagenzia

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