16/04/2024
  • 5:00 pm Soggiorni esotici eco-sostenibili: soggiornare in paradisi con impatto minimo
  • 9:01 am Le destinazioni invernali più belle in Italia per chi arriva dall’estero
  • 12:25 pm Diventare guida turistica: formazione e guadagno
  • 7:53 am Viaggiare in dolce attesa: consigli per una gravidanza serena
  • 6:42 am Turismo: come aumentare le prenotazioni del tuo hotel

Iseo è una cittadina turistica molto importante posizionata sulla sponda sud-orientale del Lago d’Iseo. Per la precisione Iseo si trova a circa una ventina di chilometri a nord da Brescia e il suo territorio si presenta come un mix tra collina e lago. Sono moltissimi i turisti che, ogni anno, decidono di trascorrere alcuni giorni nella località di Iseo per poter godere delle bellezze naturali e artistiche di queste terre. Iseo si trova vicino alla
Riserva naturale Torbiere del Sebino e rientra inoltre nella zona vitivinicola della Franciacorta, proponendosi come una località perfetta anche dal punto di vista enogastronomico.

In epoca romana, Iseo era il crocevia di una importante strada romana consolare che collegava Brescia con la Val Camonica costeggiando il lago d’Iseo. Nel IX secolo, Iseo dipendeva dal monastero bresciano di San Salvatore e Federico Barbarossa incendiò il castello locale alla fine del XII secolo. Iseo è una cittadina carica di storia e conserva ancora al suo interno diverse tracce di edifici antichi, soprattutto nel centro storico. Il lungolago del paese invece è stato risistemato nell’Ottocento ma merita comunque una vista. Da vedere a Iseo è sicuramente il monumento a Gabriele Rosa con le figure allegoriche di Scienza, Fermezza al Lavoro e Fede Repubblicana.

Chiaramente Iseo è collegata prevalentemente al suo lago, non a caso fu Leonardo da Vinci in persona a immaginare un canale navigabile Bergamo-Brescia che passasse proprio da Iseo. Merita una visita sicuramente anche la piazza principale, Piazza Garibaldi, dove si trova la prima statua non equestre dedicata a Giuseppe Garibaldi nel mondo. Tutti quelli che visitano Iseo comunque non possono non fare un salto nella vicina riserva naturale Torbiere del Sebino, una delle riserve naturali regionali istituite dall’amministrazione lombarda.

Iseo comunque comprende anche gli abitati di Clusane e Cremignane a sud, e Covelo e Pilzone a nord. A Iseo quindi ogni visita dovrebbe partire proprio da Piazza Garibaldi su cui si affaccia il palazzo comunale con tanto di orologio del 1833. Da lì è molto facile visitare piazza dello Statuto e il palazzo dell’Arsenale. A Iseo una tappa fissa è poi il suo castello edificato su una struttura del 1161 e poi ricostruito varie volte. Nel 1585 il castello venne adibito a convento dei cappuccini e lo sarebbe rimasto poi fino al 1797.

A Iseo si può visitare anche il santuario di S.Maria della Neve e poi continuare la visita lungo via Rampa dei Cappuccini. Nella chiesa si possono ammirare ben tre altari di marmo e alcune reliquie, oltre ovviamente all’immagine della Madonna custodita in una teca sopra l’altare maggiore. Lungo la riva del lago si arriva poi presso il porto Gabriele Rosa con tanto di busto dedicato allo stoico iseano. Molti turisti apprezzano molto la passeggiata pedonale litoranea che conduce fino alla vecchia Filanda, oggi piena di bar e negozi esclusivi, una tappa immancabile negli itinerari di tutti gli amanti dello shopping.

Ogni visita a Iseo dovrebbe anche comprendere una visita presso le frazioni più rustiche come Clusane, un luogo inconsueto in cui si respirano atmosfere antiche composte da momenti suggestivi e da panorami incantati in riva al lago. In queste acque vengono pescate le deliziose tinche, pesci che affollano le sagre a tema e i piatti locali. A Pilzone invece, uno dei due estremi dell’antica Via Valeriana, si potrà godere del relax di un piccolo borgo famoso per la pianta di fico che cresce sulla cupola del campanile.

Dal castello si prosegue lungo Via Rampa dei Cappuccini fino al santuario di S. Maria della Neve. La chiesa si trova sul luogo dove, anticamente, vi era un santuario dedicato alla Madonna e dove, durante la pestilenza del 1637, la gente adorava un affresco della Madonna e gli abitanti del quartiere si incontravano per recitare il Rosario e cantare litanie. Ci sono tre altari in marmo e varie reliquie da ammirare nella chiesa, oltre a un’immagine della Madonna in una teca di vetro sopra l’altare maggiore.

Tornando su Via Mirolte e tornando sui propri passi, si giunge all’incrocio con Via della Pieve che porta alla Pieve di S. Andrea (La Chiesa Parrocchiale di Sant’Andrea). La tradizione vuole che la prima pietra fu posta dal vescovo di Brescia, San Vigilio (patrono di Iseo), che qui si rifugiò nel VI secolo per sfuggire ai barbari.

Il campanile romanico sul portale principale risale al XII secolo ed è un vero gioiello architettonico. Rivela le origini longobarde dei suoi lavoratori. Sul lato destro della facciata si trova il sarcofago gotico di Giacomo Oldofredi, probabilmente il fondatore di questa famiglia e signore di Iseo e Franciacorta, che fece costruire le mura di Iseo. Morì nel 1325 e l’iscrizione sulla lapide commemora le sue imprese.

La settecentesca Chiesa di S. Giovanni Battista (San Giovanni Battista) si trova di fronte alla chiesa parrocchiale. Sulla destra, dietro una casa del XVIII secolo, si trova la chiesa di S.Silvestro dei Disciplini (San Silvestro dei Flagellanti *) (XIII secolo).

Se prosegui lungo Via Pusterla e poi prendi il sentiero sulla sinistra che costeggia il torrente Curtelo, esci all’ospedale che ospita l’ex convento francescano. Dal lungolago a sinistra dell’ospedale si può ammirare, da sinistra a destra, il Corno di Predore che si tuffa nell’acqua, la piccola isola di S. Paolo (San Paolo), Montisola e la penisola di Montecolo. Monte Guglielmo (Monte William) svetta all’orizzonte, dominando l’estremità settentrionale del lago con i suoi 1948 metri.

Ci vuole solo un momento per passeggiare lungo il lago fino al porto, porto Gabriele Rosa, dove si trova un busto dedicato a questo illustre storico e patriota di Iseo che scrisse una delle prime guide sul Lago d’Iseo nel 1874.

Seguendo la passerella che costeggia le acque del lago, si giunge alla vecchia filanda, ora una corte con negozi e caffetterie, e poi al rinnovato complesso della scuola secondaria.

adminagenzia

RELATED ARTICLES