15/04/2024
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La città di Castro, come risulta dal nome (dal latino Castrum), è di origine romana. È un’antica città fortificata, costruita sui resti di una fortezza distrutta nel 1437. Nel rione chiamato Rocca (Rocca) è ancora possibile ammirare un meraviglioso tempio proto-romanico, restaurato negli anni ottanta.

Nel XIV secolo, la popolazione lasciò le zone più alte del villaggio per spostarsi verso il lago, trasformandolo in un villaggio di pescatori.
La prova di questa comunità si trova nell’antica struttura della città con i suoi passaggi coperti, i portici e le strade di campagna.

Alla fine del Medioevo iniziarono ad apparire molte forgia per la produzione di ferro e questo lavoro qualificato ha sempre avuto un’influenza sull’economia di Castro tanto che, ancora oggi, l’industria siderurgica è una delle principali risorse della città, fornendo lavoro a molte persone che provengono anche dalle città vicine.

Non dovremmo trascurare l’industria legata alle cave di marmo nero, sfruttate durante la dominazione veneziana, e da dove provenivano alcune delle colonne della Basilica di San Marco (Basilica di San Marco) a Venezia.

La chiesa parrocchiale nel centro della città è dedicata ai santi protettori di San Giacomo (San Giacomo) e S. Lorenzo (San Lorenzo). È in stile moderno ed è stato costruito nel 1969. Mentre andate oltre nel cuore antico della città, noterete il pittoresco centro storico, che varia da un’area all’altra in base alle diverse influenze dei sovrani medievali.

La vera zona residenziale, con la sua calma rispettosa e una spettacolare vista panoramica sul lago, è infatti la Rocca, con la sua Chiesetta di S. Lorenzo recentemente restaurata (Piccola Chiesa di San Lorenzo), dove si svolge la festa patronale annuale. Un altro luogo di interesse è la strada che conduce a Sarnico. Il suo strapiombo sul lago lo rende una meta amata dai fotografi e dagli appassionati grazie ai colori e ai colori che le acque assumono naturalmente in questo luogo.

Insomma, stiamo parlando di un territorio carico di storia. Appena sbarcati a Castro ci si imbatte subito in una piazza con esercizi pubblici. La visita del borgo antico è piuttosto rapida ma non mancherà di regalare sorprese ai visitatori. L’ex chiesa di San Giacomo ad esempio possiede un portale marmoreo del XVIII secolo che meriterebbe sicuramente una visita. Proprio alla destra del piccolo porticciolo si gode di una splendida vista panoramica in compagnia dei gabbiani. Chi vuole godere della bellezza del lago può anche scendere su una spiaggetta o prendere il sole sulla vicina terrazza.

Risalendo per via Rocca, a Castro si incontra la chiesa di Santa Maria con il suo campanile massiccio che racchiude tesori come alcuni affreschi del ‘500. Del resto Castro è un paese da visitare soprattutto dal punto di vista storico e culturale in quanto fu un presidio romano situato sulla Rocca, un alto sperone di roccia. Qui è anche possibile visitare le suggestive rovine di un castello medioevale intorno al quale, proprio in prossimità del lago, si formò un primo nucleo di abitazioni di contadini e pescatori con tanto di magazzini per lo stoccaggio delle merci.

Castro comunque non è solo storia e cultura ma è anche il luogo giusto per escursioni e svago. Partendo da via Gré e seguendo la strada litoranea che porta a Sarnico infatt, si può visitare l’Orrido del Tinazzo. La strada è stretta, ma con poco traffico e merita sicuramente di essere percorsa per godere dei paesaggi suggestivi. Dopo alcune centinaia di metri si raggiunge un golfo dall’aspetto selvaggio. Qui c’è quello che viene chiamato abitualmente l’Orrido, alte pareti rocciose che strapiombano nel lago e che sovrastano paurosamente la strada scavata nella roccia; più sotto si possono ammirare degli eleganti cigni.

Inoltre si può percorrere una mulattiera che parte da dietro al cimitero e consente di raggiungere in meno di un’ora di cammino la Forra del Tinazzo, una profonda gola scavata dalle acque del torrente. Percorrendo via Rocca si sale alla Rocca da cui si gode di un’ampia vista panoramica sul Sebino e verso le montagne della Val Camonica. A breve distanza, sempre in posizione panoramica, si trova la chiesetta di S. Lorenzo, con una bella abside romanica. Anche lei merita sicuramente una visita.

Castro era importante nel Medioevo ma perse rapidamente importanza come porto commerciale a favore di Lovere. Da allora Castro cominciò a specializzarsi sulla pesca e sulla lavorazione del ferro. Pare che i veneziani addirittura facessero costruire i cannoni per le loro navi proprio qui. Con il passare del tempo la siderurgia acquisì un peso sempre maggiore, tanto che nel XIX secolo Castro divenne un riferimento anche per il territorio circostante per quanto riguarda la produzione del ferro. Anche se ora il paese sta iniziando ad aprirsi al turismo, Castro è ancora un paese a vocazione siderurgica. I turisti però stanno arrivando a scoprire le bellezze di questo paese, una tappa fissa di ogni itinerario alla scoperta del Lago d’Iseo.

adminagenzia

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