15/04/2024
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Il Parco Orobie Bergamasche è sicuramente una delle più grandi aree naturali protette della Lombardia. Picchi sopra i 3000 m di altezza, ampie vallate e scenari sorprendenti e incontaminati ti lasceranno senza fiato. Ampie foreste e prati creano un ricco mosaico di habitat che ospitano specie di flora e fauna protette dall’Unione Europea grazie al loro alto valore naturalistico. Questo è il motivo per cui il Parco Orobie Bergamasche è noto come uno dei luoghi in Europa con una maggiore biodiversità.

È diviso in due aree: la parte settentrionale e la parte meridionale. A nord, le vette più alte che spiccano sono il Pizzo Coca e il Pizzo Redorta, mentre a sud ci sono l’Aralalta e la Presolana.

Una particolarità di questo parco è la sua ricchezza d’acqua. Le valli sono attraversate dai fiumi Brembo, Serio e Dezzo, che attraversano rispettivamente le valli Brembana, Seriana e Scalve. Tra le Valli Seriana e Brembana ci sono circa un centinaio di laghi alpini con acqua cristallina e numerose cascate, alcune spettacolari e impressionanti. Soprattutto spiccano le Cascate del Serio, sono le più alte in Italia e le seconde più alte in Europa. Dal piano del Barbellino le cascate effettuano tre salti consecutivi, scendendo da un’altezza di 315 m. Durante le aperture previste durante l’estate, è possibile assistere a uno spettacolo unico, circa 10000 metri cubi di acqua cadono in un anfiteatro di montagna.

Comprende il versante meridionale della catena alpina Orobie, il territorio provinciale di Bergamo, e copre un’area di 63 mila ettari. Il suo territorio è caratterizzato dai fiumi Brembo, Serio e Dezzo che attraversano le valli Brembana, Seriana e Scalve e numerosi altri affluenti che attraversano le valli laterali.

Ad ovest, il parco è delimitato dal profondo solco della Valsassina, dalla Valtellina a nord e dalla Valcamonica a est. Comprende una parte del territorio di 44 comuni, che sono considerati parte delle tre comunità montane della Valle Scalve, della Valle Brembana e dell’Alta Seriana.

Il territorio coperto dal Parco delle Montagne Orobie di Bergamo può essere geograficamente diviso in due zone, con caratteristiche altamente distintive. Il nord è costituito da una catena di montagne, le Alpi Orobie; queste montagne sono composte da rocce scure e antiche, di tipo sedimentario o cristallino continentale, quasi tutte metamorfosate.

A sud, le catene montuose del Parco sono costituite da rocce di colore chiaro, principalmente rocce calcaree e dolomitiche di antica origine marina. Queste sono le Prealpi Orobie, organizzate prevalentemente per formare gruppi montuosi isolati: il gruppo di Aralalta (2.000 metri), Arera (2.512 metri), Presolana (2.521 metri) e Campelli di Schilpario.

Il Parco ha un’abbondante presenza di acque superficiali. Flussi, insenature e fiumi, che occasionalmente provengono da piccoli bacini glaciali, formano cascate schiumose nelle parti superiori del loro percorso. Più di un centinaio di laghi sono sparsi a media e alta quota, laghi naturali e bacini artificiali progettati per produrre elettricità. I fiumi e i laghi in alta montagna aggiungono bellezza al paesaggio e costituiscono una meta estiva per migliaia di escursionisti. Nel Parco è consentita la pesca secondo le norme stabilite dalla Legge Regionale 25/82.

Le acque e i corsi d’acqua più freddi, i fiumi e i laghi sono i luoghi dove prosperano la trota fario e l’Artico. Le foreste, in termini di dimensioni e valore naturale, rappresentano una delle caratteristiche più belle del parco e comprendono, tra le diverse fasce altitudinali, boschi di faggi, boschi di abeti rossi e bianchi, boschi di larici, praterie e pascoli d’alta quota, fino al rivierasco e zona nival.

Il parco ha anche una notevole presenza di fauna alpina autoctona, con specie di particolare valore, come la pernice bianca, l’aquila reale e la recente reintroduzione dello stambecco.

Il territorio del Parco può essere suddiviso geograficamente in due aree con caratteristiche molto diverse. La sua parte settentrionale è costituita da una catena montuosa – Alpi Orobiche – le cui cime corrono più o meno parallelamente alla Valtellina. Queste montagne sono fatte di rocce sedimentarie-continentali scure e antiche o cristalline che hanno quasi sempre subito metamorfosi. Raggiungono le massime altitudini a Pizzo Coca (3.050 metri), a Pizzo Redorta e sulla cima dello Scais (3.038 metri). Vi sono poi altre vette di grande importanza: il Pizzo dei Tre Signori, l’ampia dorsale del Monte. Cabianca, la meravigliosa bicuspide piramidale di Diavolo di Tenda, Mt. Gleno splendente per i suoi ghiacciai perenni, il Monte. Venerocolo e Pizzo Tornello.

A sud, il Parco è costituito da gruppi montuosi costituiti da rocce chiare, principalmente rocce calcaree e dolomitiche di antica origine marina. Sono le Prealpi Orobie, che formano principalmente gruppi montuosi isolati: Aralalta (2.000 metri), Arera (2.512 metri), Presolana (2.521 metri) e Campelli di Schilpario. Questa grande varietà – dalle montagne scure e aspre del gruppo centrale di Orobie alle bianche scogliere dolomitiche – rallegra l’escursionista che vuole essere circondato da un ambiente che offre silenzi ristoratori, flora e fauna locali meravigliose e città caratterizzate da un modo della vita a misura d’uomo.

adminagenzia

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